LA STRADA DEI SAMOUNI

Da quando la piccola Amal è tornata nel suo quartiere, ricorda solo un grande albero che non c’è più. Un sicomoro su cui lei e i suoi fratelli si arrampicavano. Si ricorda di quando portava il caffè a suo padre nel frutteto. Dopo è arrivata la guerra. Amal e i suoi fratelli hanno perso tutto. Sono figli della famiglia Samouni, dei contadini che abitano alla periferia della città di Gaza. È passato un anno da quando hanno sepolto i loro morti. Ora devono ricominciare a guardare al futuro, ricostruendo le loro case, il loro quartiere, la loro memoria. Sul filo dei ricordi, immagini reali e racconto animato si alternano a disegnare un ritratto di famiglia prima, dopo e durante i tragici avvenimenti che hanno stravolto le loro vite in quel gennaio del 2009, quando, durante l’operazione ‘Piombo fuso’, vengono massacrati ventinove membri della famiglia.

Regia: Stefano Savona

Informazioni aggiuntive

  • Durata: 128 min
  • Genere: Documentario
  • Date Programmazione:

     

    Lunedì 8 Ottobre ore 21:00

    Giovedì 11 Ottobre ore 21:00

    Mercoledì 17 Ottobre 21:00 (In collaborazione con l'Università di Macerata - Sezione Arabo -

                                                   Dipartimento di studi Umanistici Introduce il Prof. Marco Lauri).

    Sceneggiatura: Stefano Savona, Léa Mysius, Penelope Bortoluzzi. Fotografia: Stefano Savona. Art director animazioni: Simone Massi. Montaggio: Luc Forveille. Suono: Jean Mallet. Musica: Giulia Tagliavia. Produzione: Dugong, Pico Films, Alter Ego. Durata: 128’


    Da quando la piccola Amal è tornata nel suo quartiere, ricorda solo un grande albero che non c’è più. Un sicomoro su cui lei e i suoi fratelli si arrampicavano. Si ricorda di quando portava il caffè a suo padre nel frutteto. Dopo è arrivata la guerra. Amal e i suoi fratelli hanno perso tutto. Sono figli della famiglia Samouni, dei contadini che abitano alla periferia della città di Gaza. È passato un anno da quando hanno sepolto i loro morti. Ora devono ricominciare a guardare al futuro, ricostruendo le loro case, il loro quartiere, la loro memoria. Sul filo dei ricordi, immagini reali e racconto animato si alternano a disegnare un ritratto di famiglia prima, dopo e durante i tragici avvenimenti che hanno stravolto le loro vite in quel gennaio del 2009, quando, durante l’operazione ‘Piombo fuso’, vengono massacrati ventinove membri della famiglia.

    Premio 'L’Œil d’Or' al Festival di Cannes 2018 per il Miglior documentario

    “Un film di straziante potere emotivo”
    (Paolo Mereghetti)